giovedì 9 aprile 2020

Kraftwerk - Man Machine 1978 Kling Klang.- La copertina



 "Man Machine" 1978 Kling Klang.
E' stato il punto di svolta, nella musica dei Kraftwerk.
Con il loro settimo album in studio, danno la direzione di quella che sarebbe diventata la musica elettronica negli anni a venire, ad esempio con la new wave e l'elettro pop, o con la house music, più avanti.

Il gruppo aveva introdotto nella propria musica il tema delle macchine "viventi", rumori di auto, treni, radio, e come poi farà, con quello della invenzioni tecnologiche, telefoni, computer, calcolatori tascabili.


Macchine, a servizio dell'uomo e dominanti allo stesso tempo.
E' in questa direzione che nella grafica del loro album la band assume le sembianze di uomini/macchina o robot, pionieri della musica d'avanguardia. come la grafica della copertina di Karl Klefisch, influenzato dall'artista russo degli anni '20 El Lissitzky, omaggio del grafico alla sua arte sperimentale e costruttivista.
Non mancarono le polemiche all'uscita del disco, per chi vedeva le figure dei Kraftwerk troppo vicine all'iconografia nazista e chi invece per i colori e le scritte in cirillico, troppo comuniste.
Ralf Hutter spiegò in seguito che la parola "robot" in russo si traduceva letteralmente con "operaio" e che loro volevano definirsi con quella foto, come musicisti/operai.


cerca il disco nel nostro negozio


Nessun commento:

Posta un commento