sabato 16 maggio 2020

Dieci dischi Italiani da tenere assolutamente nella propria collezione.


I dischi in vinile sono tornati, in grande stile per diversi motivi. 
Una delle principali è che  riproducono il suono della musica più "vera"per i suoi appassionati, difficile da abbandonare e 
il sapore nostalgico da vecchia scuola, con il disco nero che ruota sul giradischi, e la meravigliosa copertina 
di accompagnamento, che il cd o 
la musica liquida hanno ridimensionato o eliminato totalmente.
Questo per i suoi collezionisti 
è l'unico modo per una buona riproduzione della loro musica preferita.
Se sei un collezionista "in erba", 
ed hai appena acquistato un player, ti starai domandando quali sono i classici, che dovresti tenere o i "migliori".
Ci sono tantissimi libri, elenchi, 
recensioni in giro e non è facile districarsi in questo labirinto. 
Il primo consiglio è quello di 
affidarti al tuo orecchio, scorrendo 
le playlist, ma si sa anche che con l'ascolto e l'esperienze i gusti anche 
musicali cambiano e magari
un disco che non ti piace oggi, domani lo apprezzerai tantissimo.
Secondo consiglio riguarda il portafoglio,
molte prime stampe ormai 
vengono vendute a peso d'oro, 
per questo, se stai iniziando, ti devi accontentare di una ristampa,  
con un costo molto 
più basso a volte ma con una 
qualità digitale che non si può equiparare alle stampe originali dell'epoca, 
oppure di una ristampa dell'epoca usata,  e qui, se ti va, puoi leggere il mio post sul come acquistare i dischi in vinile.
Infine o per iniziare,
 qui di seguito, trovi un piccolo elenco, essenziale, stilato da me, di dieci dischi 
in vinile di musicisti Italiani, che non possono mancare in una collezione. 
Questo è un primo elenco per gli anni '70 -'80. 
La lista non è per ordine 
di importanza né di valore collezionistico
Per i collezionisti navigati
non ha molto senso, 
ma è sempre un motivo per confrontarsi, 
sui gusti.





Cerca il disco nel nostro negozio 

2 commenti:

  1. Per noi, che siamo cresciuti in compagnia della musica, che ci ha aiutato nella crescita e che...ha sostituito, tante, troppe volte quel "qualcosa" che veniva a mancare. Per noi che ci si ritrovava con gli amici e si discuteva sui dischi appena acquistati o quello che era appena uscito, ma che mancavano i soldi per andare a prenderlo, non ci dormivamo la notte. Per noi che ci batteva forte il cuore, quando la puntina piano piano scendeva sul disco e iniziava la nostra canzone preferita. Per noi che...non potremmo e non sapremmo immaginare un mondo senza musica. Per noi che vorremmo meno negozi inutili, e non voglio creare polemiche, ma più negozi di dischi, negozi di dischi, dove ti intrattieni a chiacchierare ed a scambiare opinioni sulla musica. Per noi, che quando incontri qualcuno e scopri che è appassionato di musica, ti iniziano a brillare gli occhi, scopri che è amante del tuo stesso genere di musica e...quasi vedi uscire dal tuo corpo un'energia che nulla e nessuno può scalfire. Per noi, che abbiamo bisogno come l'acqua, di gente come Antonio Elia, gente che non si limita ad annuire quando si parla di musica. Per noi, che avremmo voluto inseguire quel sogno, ma che siamo chiusi in un sarcofago e viviamo una vita dove non possiamo vivere di musica al 100% Grazie Antonio, bellissimo il tuo blog, complimenti.
    Ciro Kurush Mutarelli

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  2. Grazie per le belle parole, Ciro. Seguimi sempre :)

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