sabato 2 maggio 2020

La lenta ascesa e rapida caduta degli Stone Roses


Il primo album di The Stone Roses, uscì il 02 maggio 1989 su Silvertone Records,  e non fu un successo immediato.
I concerti dal vivo della band contribuirono a far circolare il nome della band, sopratutto l'esibizione del maggio 1990 di fronte a 27.000 persone, migliorando anche il giudizio della critica,  il disco iniziò a scalare le classifiche.
Alla fine degli anni '80 la scena musicale di Manchester, ribolliva di gruppi ed etichette alternative e gli Stone Roses furono il gruppo di punta tra nomi quali : Happy Mondays, Inspiral Carpets, Charlatans, James, che in qualche modo tentarono di imitarli, fondendo elementi acid house, rave, psychedelia e pop anni '60, tanto che alla città venne etichettata come  MADchester, creando cosi un nuovo modello di pop britannico.
Il sound che restò più vicino ai Beatles, ai Byrds o  agli Smiths, degli Stone Roses li rese inimitabili sopratutto per l'alchimia che si creò nella band e per la voce di Ian Brown.
Peccato che il sogno durò poco e con il secondo album, che uscì in grave ritardo, solo nel 1994, con una scena musicale completamente cambiata, gli Stone Roses si videro ridimensionati.
La copertina del disco è ad opera di John Squire ( chitarra ) ispirato ad un opera di  Jackson Pollock intitolato "Bye Bye Badman", che fa riferimento ai disordini del maggio 1968 a Parigi. 

The Stone Roses ha venduto oltre 4 milioni di copie in tutto il mondo, dato del 2006, ed il loro disco tra i migliori 100 dalla rivista Rolling Stones.
Il collezionismo discografico per il gruppo è iniziato tardi con il crescere della loro popolarità. La prima stampa UK del vinile usci con la copertina a rilievo, delle lettere che compongono il nome e con il codice ORE LP 502, oggi valutata a nuovo oltre le 100 euro, in USA l'album riporta due tracce in più, in Europa uscirono su 12", foto interne sulla inner e retro copertina differente, e la valutazione più o meno identica. 

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