lunedì 11 maggio 2020

Viaggi intergalattici di poesia spaziale - The Hawkwind in Space Ritual


L'album Space Ritual ( The space ritual alive in Liverpool and London ), era la naturale conseguenza, delle registrazioni del tour del 1972, 
degli Hawkwind, tra Inghilterra 
e Stati uniti.
I brani dei  concerti per promuovere 
il loro terzo disco, Doremi Fasol Latido
furono riversati su questo doppio bellissimo disco..
Come molte band di "Space Rock", 
avevano costruito il loro successo più sul palco 
che nello studio di registrazione e questo 
doppio lavoro riesce a catturare 
tutta la magia, 
riversando nei solchi tutta l'esperienza 
psichedelica di  quei concerti, 
facendone il loro capolavoro.
Si chiama "space-rock" per il motivo, 
che il sound, combina testi di fantascienza, 
impulsi di motorik ed effetti sonori trippy, 
la musica di Hawkwind 
è la perfetta simulazione 
del volo spaziale, 
un turbolento razzo lanciato 
attraverso galassie alternative 
di riffage e rumore.

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All'epoca non fu facile per la band, 
riuscire ad essere originali 
e non essere accostati 
a gruppi come Pink Floyd 
e Black Sabbath, 
anche per il fatto che questo tipo di musica ritenuta "strana" era associata 
ad un pubblico hippy
ma riuscirono nell'intento usando durante concerti, proiezioni e danzatrici esotiche, 
sorprendendo gli addetti ai lavori 
anche con testi alternativi 
e demenziali di poesia fantascientifica. 
Lo stupendo affresco psichedelico in copertina è opera di Barney Bubbles ( alias Colin Fulcher ), 
che collaborò anche 
nelle coreografie sul palco, 
alla grafica dei posters e il materiale dei tour.
La prima stampa del disco usci il 11 maggio 1972, 
su etichetta United Artist Record ( UAD 60037) 
con la copertina "foldout", 
apribile a poster 
con sei foto differenti 
per ogni lato interno ed esterno. 



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