martedì 2 giugno 2020

10 dischi di punk Italiano, breve storia e valutazioni.

                                                                                                                                    (Winston Smith)

Quando in Italia eravamo in pieno periodo progressive, il punk era iniziato da pochissimo e band come Stooges e Ramones 
erano quasi sconosciute, tanto da etichettare Edoardo Bennato, "punk", da riviste accreditate, e come successivamente accadde con Donatella Rettore, Ivan Cattaneo ed Anna Oxa, generando nelle persone non poca confusione.
La diffidenza generata con l'immagine 
proposta dall'uscita dei Sex Pistols 
con "Anarchy in th U.K." del 1976, 
e dall'establishment inglese che dipingeva il 
punk come cattivo ed anarchico, trovarono nel nostro paese una specie di muro, fatto di preconcetti e 
fortemente politicizzato, da parte di una sinistra che non aveva capito bene dove il movimento era schierato.
Il 4 ottobre 1977, data storica, 
i Sex Pistols, erano in RAI, e l'inzio dell'espansione nella nostra penisola, ma senza i classici simboli e l'ideologia che oggi è a tutti nota e con il sorgere di auto produzioni, etichette e concerti.
Tra la fine degli anni '70 ed inizio degli anni '80, gruppi come appunto Ramones con il supporto di UK Subs, Damned e Clash, fecero la loro apparizione sui palchi.
Con la mia lista mi fermo ai dischi Italiani che sono più vicino allo spirito punk degli anni '70 ed alla loro vicinanza musciale.
Ma il punk in si è integrato anche con la sinth wave dei Chrisma ad esempio e dove ne ho parlato in un altro post, oppure quello dei Gaznevada, fino all'hardcore attuale o lo speedcore, molti più veloci e cupi che se volete potete approfondire.
  


  
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